Questo fine settimana il tempo incerto ha modificato i nostri programmi. Oggi saremmo dovuti andare con amici sui canali, ma l’idea di dover rimanere al chiuso per via della pioggia ci ha scoraggiati e siamo rimasti a casa.
In effetti la mattinata è stata grigia e piovosa, ma nel primo pomeriggio il cielo si è aperto e ci ha consentito di recuperare un paio d’ore per fare una passeggiata in bicicletta.

La nostra fortuna è poi quella di abitare in una città che, seppur piccola, non manca di iniziative ed eventi rivolti anche ai bambini. Oggi, per esempio, era in programma “100 strade per giocare“, evento organizzato da Legambiente con il Comune e il Museo Civico di Scienze Naturali di Faenza. Bello vedere come la gente risponda a queste iniziative partecipando attivamente: c’erano laboratori per bambini di varie età, dimostrazioni a misura di bambino sull’utilizzo di energie alternative, volontari che facevano esperimenti semplici per spiegare fenomeni fisici complessi, pannelli sul tema ambientale con lavori realizzati dalle scuole utilizzando materiali riciclati, tanti bambini e tanto entusiasmo.

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Per noi è stata l’occasione di fare una passeggiata in bici e scoprire un’altra realtà culturale nella nostra città d’adozione. Il Museo Malmerendi, per quanto concepito in modo essenziale, ha rapito i bimbi con le sue collezioni di reperti archeologici ed animali imbalsamati. Erano eccitati, andavano da un punto all’altro delle bacheche indicando ora uno scheletro di mammuth, ora dei grifoni imbalsamati ed ogni cosa che colpiva il loro sguardo, ed era piacevole vedere tutto quell’eccitazione per qualcosa che potrebbe lasciare un adulto un po’ indifferente o deluso.

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All’uscita, poi, era stato allestito un percorso che simulava una grotta da percorrere a quattro zampe dotati di caschetto illuminato che, dopo la scoperta di fossili, rocce, stalattiti e stalagmiti, pipistrelli&co (ovviamente finti) culminava nel “diploma di speleologo”.
Cose semplici ma efficaci per trasmettere ai più piccoli la voglia di conoscere realtà fuori dall’ordinario o fargli capire in modo diretto e divertente che il nostro pianeta è una miniera di emozioni, risorse e meraviglie e solo conoscendolo e rispettandolo potremo contribuire a preservarlo.

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