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Il tornio, i bambini e la magia della creazione

Faenza, si sa, è una città d’arte ceramica. Ogni anno si svolgono molte iniziative legate ad essa e questo fine settimana per tre giorni la città è coinvolta in “Buongiorno Ceramica“.  L’evento si svolge in concomitanza con 37 città ceramiche italiane: a Faenza il programma è ricco di iniziative che coinvolgono tutte le botteghe e molte delle realtà culturali cittadine. Ceramica e musica, cibo e sangiovese, i ceramisti non si risparmiano e per quanto il principale destinatario di questi eventi sia un pubblico adulto, curioso e attento, i bambini sono indubbiamente tenuti in grande considerazione. Come tutte le attività artigiane, anche la ceramica si basa sul coinvolgimento delle nuove generazioni, così queste occasioni diventano momenti per avvicinare e appassionare i bambini, più o meno grandi, a questa antica arte.

Noi venerdì sera, in occasione dell’inaugurazione del Cortile dell’Arte e dell’installazione del Budda Bambino (realizzato da Naidee Changmoh con i bambini in occasione di Argillà 2014), abbiamo partecipato al laboratorio Dalla terra con la terra in cui il maestro Sergio Soli ha guidato bambini e adulti nell’esperienza del tornio e del gioco con l’argilla (evento curato dalla Bottega Morigi). I bimbi sono stati prima accompagnati nell’esperienza della manipolazione della terra con un’attività libera, poi ad uno ad uno, davanti al tornio hanno potuto realizzare ciascuno un manufatto. E’ stato molto interessante osservare il diverso approccio che ciascuno di essi ha avuto nei confronti dell’argilla. C’era il bimbo che si approcciava in modo timido al tatto, quello che afferrava il pezzo d’argilla con entrambe le mani senza timore di sporcarsi, quello che liberava la sua capacità di modellazione per realizzare un animale o chissà cos’altro. Poi hanno provato la tecnica dello stampo e la magia di schiacciare l’argilla dentro una cavità preformata vedendone uscir fuori un fiore o un cuore con tanto di particolari.

argilla

E poi il tornio. Bello vedere il loro stupore difronte a quella massa di argilla morbida e vellutata che ruotando dentro le proprie mani a poco a poco diventa prima un cilindro e poi via via, con pochi e semplici gesti,  una ciotola, un vasetto basso, un vasetto alto, una coppa…

tornio

A volte si dimentica quanto l’esperienza tattile e manipolativa sia importante per sviluppare svariati aspetti della crescita intellettiva e motoria dei bambini, ma, per motivi diversi, anche noi adulti a volte dimentichiamo quanto sia importante  comprendere i processi di realizzazione di oggetti che a prima vista potrebbero apparire scontati.  La serialità alla quale ci ha abituati l’industrializzazione per fortuna non ha intaccato le attività artigiane che, pur avendo delle lavorazioni standard, prevedono l’intervento delle mani che fanno di un oggetto un pezzo unico e irripetibile. Ed anche nella progettazione e realizzazione di uno stampo, che ci consentirà di ottenere una serie di prodotti uguali, l’intervento dell’uomo farà la differenza. Venerdì ho avuto modo di poter apprezzare questi due aspetti dell’arte ceramica nel modo più piacevole possibile: all’aria aperta, con un bicchiere di vino in mano, ascoltando un quartetto d’archi e osservando i bambini che vivevano la loro esperienza artistica in serenità.

Grazie di cuore.

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