Mio figlio Danilo è un disegnatore accanito.

Da quando frequenta la scuola materna la sua produzione grafica è lievitata esponenzialmente fino a sommergere letteralmente ogni angolo della casa con disegni di ogni genere. I suoi soggetti prediletti sono vari: è passato dalla fissa dei razzi e dei vulcani a quella degli animali ed, ultimamente, dei dinosauri (complice la mia “geniale idea” di fargli vedere Jurassic Park dimenticando che la visione di alcune scene non fosse proprio adatta ad un pubblico così in erba!).

IMG_0171Oggi, dopo un pranzetto con i fiocchi dal caro Silverio in compagnia di cari amici seguito da una passeggiatina digestiva in piazza, siamo tornati a casa crollando nel relax assoluto. Dopo la resa di Federico a Morfeo e la fine del dvd di turno (oggi è toccato a “Il re leone”) Danilo, che ormai, purtroppo, ha perso la buona abitudine della siesta pomeridiana, mi ha coinvolto nella sua escursione grafica nel mondo animale.

Dopo aver disegnato per mezz’ora spaziando da rettili, anfibi, mammiferi di tutti i generi (“gli insetti  fanno schifo” – Danilo ndr), mi sono ricordata di Art for Kids, un blog visto di recente il cui autore, Bob, un bravissimo grafico, insegna ai bambini a disegnare con tratti semplici e facilmente riproducibili, vari soggetti.

Così ho proposto l’esperienza a Danilo e, davanti ai video di Bob ha cominciato a disegnare uno squalo, una seppia, un delfino, un granchio, un dilophosaurus, uno stegosaurus e non avrebbe smesso se non l’avesse interrotto lo strillo di risveglio di Federico.

E’ stata un’esperienza da ripetere, i video-tutorial sono davvero semplici e chiari, scorrono con la velocità necessaria a consentire ad un bambino di seguire il disegno passo passo. Danilo ne è stato entusiasta, anche se essendo un “precisino” ha rifatto il delfino ed il dilophosaurus tre volte prima di rassegnarsi a farsi aiutare da me per i tratti per lui ancora difficili. Tuttavia alla fine era orgoglioso dei suoi disegni tanto da andare da Marcello fiero di essere riuscito ad ottenere un buon risultato.

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Che dire…adoro i disegni di mio figlio e sono convinta che ciascuno debba trovare la propria personale forma espressiva,  però fare un’esperienza di questo genere insieme è davvero stimolante anche per un genitore: si impara a capire come tuo figlio percepisce le forme e con che sensibilità le trasferisce su carta, quali particolari lo colpiscono, che capacità ha la sua mente di sintetizzare i tratti distintivi di un soggetto, qual è il suo livello di concentrazione e di impegno nel portare a termine il suo lavoro.

Per una come me, formatasi in un contesto in cui il disegno non è solo un mezzo espressivo ma strumento di conoscenza, ciò che ho vissuto con mio figlio acquista un valore del tutto speciale. Capisco, guardandolo, che nel suo impegno si cela la curiosità nei confronti del mondo che lo circonda, la volontà di capire come sono fatte le cose e trasmettere a noi adulti le sue impressioni. Sono felice che sia gli educatori di Federico che le maestre di Danilo continuino a dare un ruolo centrale al disegno come forma espressiva primaria di un bambino perché è un’esperienza destinata a contrarsi nel tempo. Noi adulti non disegniamo più ed infatti abbiamo perso la nostra capacità di comunicare le nostre emozioni e di comprendere a fondo le cose lasciando spazio alla superficialità. Forse dovremmo osservare di più i bambini ed imparare a seguirne l’esempio: loro hanno davvero tanto da insegnare agli adulti.

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